Vittima del dovere

In Italia, lo status di Vittima del Dovere è un riconoscimento solenne attribuito a servitori dello Stato che hanno riportato lesioni invalidanti o hanno perso la vita in servizio. 

Chi è la Vittima del Dovere?

Secondo la normativa (in particolare la Legge 266/2005), appartengono a questa categoria i dipendenti pubblici — appartenenti alle Forze Armate, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco e Magistratura — che sono rimasti vittime di atti criminali o eventi occorsi in contesti di particolare rischio, come: 

  • Contrasto alla criminalità.
  • Servizi di ordine pubblico.
  • Vigilanza a infrastrutture civili e militari.
  • Operazioni di soccorso.
  • Azioni in contesti di impiego internazionale (missioni all’estero). 

Il riconoscimento si estende anche ai soggetti equiparati, ovvero chi ha contratto infermità permanentemente invalidanti in missioni di qualunque natura o per particolari condizioni ambientali e operative. 

La Procedura per il riconoscimento

L’iter per ottenere lo status e i relativi benefici (speciali elargizioni, assegni vitalizi, esenzioni fiscali) segue questi passaggi:

  1. Istanza di parte: La domanda va presentata dall’interessato o dai superstiti (in caso di decesso) al Ministero di competenza (Interno, Difesa o Giustizia) tramite le rispettive Amministrazioni di appartenenza.
  2. Istruttoria amministrativa: L’Amministrazione verifica il “nesso di causalità”, ovvero che l’evento sia avvenuto esattamente nelle circostanze previste dalla legge.
  3. Accertamento sanitario: Una volta confermato l’evento, il soggetto viene sottoposto a visita presso la Commissione Medica Ospedaliera (CMO), che valuta la percentuale di invalidità permanente.
  4. Decreto finale: Il Ministero emana il decreto di riconoscimento e dispone la liquidazione dei benefici economici. 

Fonti principali

  • Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Legge Finanziaria 2006, commi 563-565).
  • D.P.R. 7 luglio 2006, n. 243 (Regolamento sulle procedure per la concessione dei benefici).
  • D.P.R. 29 ottobre 2009, n. 181 (Criteri per la determinazione dell’invalidità).

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